Restauro del Chiostro di S.Francesco

Restoration of Chiostro di S.Francesco

La strategia per il restauro e per il programma di utilizzo del chiostro di San Francesco di Stampace parte da un attento esame della accurata indagine storica-stratigrafica e dal rilievo eseguiti dall’Arch. Caterina Giannattasio e dal suo staff del DICAAR di Cagliari. Da questo esame emergono alcuni elementi fondamentali per lo sviluppo del progetto: da una parte la consapevolezza della perdita di riconoscibilità del monumento nel contesto urbano rispetto al complesso architettonico originario, dall’altra il consolidamento di un’immagine legata al suo attuale carattere di “rudere”.

Gli interventi proposti mirano a ricostituire gli elementi che restituiscano, sia pure in parte e senza ambiguità stilistiche e di datazione, la leggibilità della consistenza originaria e, nello stesso tempo, non intervenire sugli aspetti esteriori del processo di degrado che hanno determinato l’attuale immagine del monumento, limitandosi a consolidare e proteggere lo stato attuale. Per quanto attiene l’uso del monumento, è intenzione della proprietà di ricavarne uno spazio per esposizioni permanenti e/o temporanee di arte contemporanea, con annessi spazi funzionali come un laboratorio per il restauro, un bookstore, un piccolo punto di ristoro e una foresteria. Si ripropone, in qualche modo, la vocazione a ospitare opere d’arte, quale riportata diffusamente dal canonico Spano relativamente alla chiesa di San Francesco alla quale il chiostro era annesso.

A partire da questi due assunti generali di ordine materiale e immateriale, il progetto prevede la ricostruzione secondo un linguaggio contemporaneo e disambiguo dei volumi la cui sagoma sia inequivocabilmente accertata attraverso le tracce conservate nelle murature e la documentazione iconografica. Tali volumi, collocati sulle ali occidentale e orientale, oltre a rispondere a esigenze funzionali alla nuova destinazione d’uso, restituiscono, sia pure in parte, la percezione dell’importanza del complesso, che subisce attualmente l’imponenza dei fabbricati di varie epoche che lo circondano. In particolare, nel ripristinare la sagoma originaria dello spazio del refettorio, che fiancheggia il corpo voltato dell’ala occidentale, chiuso da un solaio intermedio poggiante su pilastri recenti in muratura e coperto da lastre di fibrocemento, si elimineranno detto solaio e relativi pilastri, sostituiti, solo in parte, da un soppalco a struttura metallica autonoma rispetto alle murature, che saranno così leggibili nuovamente come un’entità unitaria. Le nuove aperture necessarie per le nuove funzioni saranno in numero limitatissimo, e coincideranno con aperture preesistenti, sia pur attualizzate per una chiara lettura del nuovo intervento.

The strategy for the restoration and for reuse of the "Chiostro di San Francesco in Stampace" starts from an accurate historical-stratigraphic survey conducted by Arch. Caterina Giannattasio and his staff at DICAAR at University of Cagliari. From this analysis results some basic elements for the development of the project: on the one hand the awareness of the monument recognizable loss into the urban context, on the other the consolidation of an image linked to its current character as "ruin".

The actions proposed are intended to rebuild the elements in order to return, even if partially and without stylistic and dating ambiguity, the readability of the original texture and, at the same time, not to change the external aspects of the degradation process that led to the current image of monument, limiting itself to consolidate and protect the current status. The reuse program is intended to obtain a space for permanent and temporary exhibitions of contemporary art, with functional spaces such as a laboratory for the restoration, a bookstore, a small cafè and a guest house. It proposes, in some way, the vocation to house works of art, as historically widely reported relatively to the church of San Francesco which the cloister was attached.

From these two general assumptions of material and immaterial order, the project involves the reconstruction of the volume according to a contemporary style, whose shape is clearly established through the tracks stored in the walls and from iconographic documentation. These volumes, which are located on the western and eastern wings, in addition to responding to functional requirements to new use, give back the perception of the importance of the complex, which is currently suffering the big scale of the buildings from various eras surrounding it. In particular, to restore the original shape of the refectory space, flanking the west vaulted wing and enclosed by an intermediate floor resting on pillars of recent masonry covered with asbestos cement, a new indipendent metal structure will be realized (in substitution of the esxisting structural system) with respect to the walls, which will thus be legible again as a unified entity. The openings needed for the new functions will be limited in number, and in conjunction with pre-existing openings, albeit updated for a clear reading of the new intervention.

Scheda progetto

Superficie
1.800 mq
Costo
€ 1.000.000,00
Data progetto
Localizzazione
Cagliari (CA)
Stato progetto
in corso
Tipologia: cultura

39.217234840603, 9.1116061387584