Monserrato, Ristrutturazione di una residenza tradizionale
Restoration of a traditional residence
Nascosto dietro un recinto di muri che caratterizza il centro storico di Monserrato, l’intervento ha preso spunto dalla struttura tipologica data, e cioè una casa a corte, cercando di valorizzarne le caratteristiche, anche per un senso di rispetto nei confronti del ruolo svolto da questa tipologia nel tessuto cittadino. Il progetto ha voluto interpretare lo spazialità preesistente e rileggerne la conformazione, per valorizzarne le valenze intrinseche, liberandole da superfetazioni e incrostazioni, attraverso una parca opera di pulitura. L’intervento si è condensato perciò in gesti minimi, volti al recupero di quelle nascoste virtualità che parevano intimamente suggerite dall’impianto costruttivo.
Scandito dai tempi e dagli episodi che segnano il passaggio attivo dall’ideazione alla realizzazione, attraverso l’individuazione di temi compositivi e formali in sintonia con il tema, il progetto ha cercato di evitare l’attualità delle mode e le mere opportunità del costruire, per concentrarsi piuttosto sulle ragioni del fabbricare, in un aperto dialogo tra il nuovo e l’esistente.
In questa prospettiva, la scatola muraria è divenuta elemento costitutivo del progetto, affermando la propria presenza anche nel rispetto delle dimensioni originarie. Chiudendo e aprendo gli spessori murari della casa (tramite setti, varchi e pareti vetrate), si è cercata una stretta relazione con gli elementi della natura. Il peculiare rapporto dell’intervento con le preesistenze ha trovato conferma anche nell’adozione degli allineamenti originari quale ideale orientamento per le addizioni, in modo tale da consentire la chiusura della corte lungo tutti i lati, attraverso volumi in stretta relazione con lo spazio aperto della corte, ove emergono l’essenzialità delle volumetrie elementari e la semplicità dei dettagli costruttivi.
La corte si manifesta perciò come il vero fulcro della casa: spazio abitato a cielo aperto e, al contempo, elemento di orientamento costitutivo, per il suo riverberarsi in tutti gli ambienti. Non a caso, nelle intenzioni progettuali, la corte vorrebbe sottrarre lo spazio della casa alla sfera del quotidiano, per porlo in filosofica relazione con la natura, alla ricerca di un strumento di ordine superiore, come amava dire Le Corbusier.
Sergio Polano










