Cagliari, Architetture per i litorali - Poetto
Coastal architectural projects - Poetto
Gli obiettivi del progetto proposto partono dall’azione diretta sull’arenile, mediante la ridefinizione delle attrezzature e dei servizi di spiaggia e del sistema di accessibilità al contorno, per estendersi a scala urbanistica, attraverso azioni a scala vasta. Il progetto si pone inoltre in una prospettiva temporale che consenta di cadenzare le singole azioni secondo un preciso crono programma in grado di adattarsi in corso d’opera agli eventi che potranno verificarsi nel lungo periodo (si pensi alla possibile dismissione delle aree militari contigue, al potenziamento della fruizione del Parco di Molentargius e del sistema della Sella del Diavolo, al recupero, rifunzionalizzazione o cambio di destinazione di volumi importanti quali l’ex Ospedale Marino). Si tratta quindi di ridefinire l’immagine e il ruolo del Litorale mediante azioni indirizzate a più livelli. In generale il progetto mira a:
- Riordinare le attività presenti e razionalizzarle secondo logiche di compatibilità coi luoghi;
- Costruire strategie piuttosto che limitarsi ad un approccio puramente architettonico e compositivo applicando questo modus operandi a partire dalla microscala dei servizi di spiaggia per giungere fino alla dimensione urbana;
- Ridefinire interamente lo spazio pubblico di questa parte di città non solo mediante la creazione di nuovi spazi o la riqualificazione di quelli esistenti, bensì incoraggiando gli utenti all’”appropriazione” rispetto a tali spazi, rendendoli quindi spazi contemporanei commisurati alle esigenze odierne e adattabili a quelle future, spazi di relazione (ambiti materiali e immateriali attraverso i quali gli individui entrano in relazione secondo modalità sempre differenti e imprevedibili), spazi di conoscenza (luoghi in cui l’osservazione e la relazione conducono la scoperta e all’espansione degli orizzonti individuali), spazi in cui l’uomo sia sempre più coinvolto nella definizione degli stessi piuttosto che nel mero consumo ;
- Rendere il sistema sostenibile nel senso più ampio del termine: il tema della sostenibilità non viene affrontato in senso unicamente ambientale o tecnologico ma anche in connessione alla città contemporanea che si organizza e muta in continuazione la sua struttura sia spaziale che funzionale;
- Connettere il Litorale al resto del sistema urbano sia fisicamente che funzionalmente conferendogli una dimensione urbana che tenga comunque conto delle sue peculiarità (intraprendendo azioni che cioè lo sottraggano alla marginalità, lo rendano polifunzionale, dinamico e adattivo rispetto al mutare delle esigenze); - Abbandonare l’immagine stereotipata che caratterizza i paesaggi costieri tenendo conto della varietà e variabilità dei profili comportamentali che caratterizzano gli utenti e delle richieste che essi esprimono in termini di esperienze nonché delle esigenze dei residenti;
- Innescare un vero e proprio processo di ricostruzione che mediante l’assunzione di azioni progettuali responsabili interferisca coi processi di crisi in atto: in questa ottica diventa necessario un processo progettuale guidato da una visione generale e che si orienti non solo ad azioni di tutela e conservazione ma anche ad azioni di trasformazione ed innovazione;
- Perseguire un approccio progettuale legato ai processi partecipativi che coinvolgano i portatori di interesse sia di natura pubblica che privata.











